LA CONCEZIONE CATTOLICA DELLA VITA

E DELLA FAMIGLIA DIVENTA LEGGE DELLO STATO

NOI DICIAMO NO!!

 

La legge 1514 sulla fecondazione medicalmente assistita è stata approvata, mancano solo alcuni aspetti tecnici relativi alla copertura finanziaria e tra pochi giorni sarà legge dello Stato.

Le tecniche di fecondazione medicalmente assistita permettono ogni anno a circa 10.000 donne di realizzare un desiderio di maternità altrimenti negato, per sterilità femminile, per sterilità maschile o per assenza di un partner maschile.

Con la legge 1514 lo Stato stabilisce qual è l'unico tipo di famiglia degna di accedere alla fecondazione assistita. Vale a dire la coppia eterosessuale regolarmente sposata o stabilmente convivente.

Vengono discriminate tutte le donne che non hanno un partner maschile.

Si getta quindi un'ombra negativa sulle tante donne separate, divorziate, vedove che hanno allevato i figli da sole.

Queste sarebbero madri meno degne di quelle sposate o conviventi con un uomo?

Si nega il diritto alla maternità alle donne sole e alle lesbiche.

Questa legge è il grimaldello con cui i parlamentari integralisti cattolici ( alcuni anche della Margherita), sollecitati dal Vaticano , vogliono affossare la legge 194, quella che garantisce la maternità consapevole e il diritto all'aborto .

Infatti l'articolo 1 della legge 1514 dichiara che devono essere assicurati "i diritti di tutti i soggetti coinvolti (nella fecondazione medicalmente assistita) compreso il concepito".

Questo significa che l'embrione può essere considerato "persona", dotato di diritti giuridici fin dal concepimento.

Il considerare l'embrione come persona appartiene alla visione cattolica della vita.

Questa ideologia di parte ora è legge dello Stato e deve valere per tutti i cittadini.

Vengono messi sullo stesso piano i diritti dell'embrione e quelli della donna, persona adulta e in grado di autodeterminarsi.

Che ne sarà del diritto all'aborto?

(segue)


Dal dogma "embrione-persona" derivano altri articoli aberranti della legge, lesivi della salute e della dignità della donna.

1) Gli embrioni non possono più essere congelati

2) Potranno essere prodotti solo 3 embrioni che verranno tutti impiantati (rischio di gravidanza plurigemellare). Nel caso che il primo tentativo non vada a buon fine, questo significa che la donna dovrà sottoporsi nuovamente a bombardamenti ormonali e all'intervento per prelevare nuovi ovuli da fecondare, perché non avrà più altri embrioni congelati di riserva.

3) Anche se l'embrione risulta malformato, l'impianto avverrà lo stesso, salvo poi ricorrere all'aborto terapeutico

4) Una volta che l'ovulo è stato fecondato, la donna non può più rifiutare l'impianto dell'embrione. Praticamente uno stupro.

E' vietata la fecondazione eterologa, ossia l'utilizzo di ovuli o spermatozoi di donatrici e donatori esterni alla coppia.

Forse i parlamentari che hanno votato la legge hanno visto nella fecondazione eterologa un incitamento all'adulterio?

Il pretesto è quello di garantire al nascituro una precisa identità genetica.

Si torna così al vecchio concetto di genitorialità biologica, negando il valore della genitorialità basata sull'amore e l'attenzione per i figli, anche in assenza di legami di sangue (come succede nelle adozioni o nelle nuove famiglie di separati)

 

QUESTA LEGGE VA CANCELLATA

VOGLIAMO IL RISPETTO PER L'AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE

VOGLIAMO UNO STATO LAICO, NON ETICO

VOGLIAMO IL RISPETTO DELLA LIBERTA' DI SCELTA SESSUALE E GENITORIALE

DI DONNE E UOMINI

La prima iniziativa contro la legge sarà una manifestazione a Roma,

il 24 gennaio, presso il Teatro Capranica, alle ore 10.30.

Per informazioni sulle modalità di partecipazione e prenotazione, rivolgersi a:

Gruppo Consiliare Partito Rifondazione Comunista Comune di Bologna – tel. 051/203.580

Federazione DS di Bologna – 051/41.98.201

CGIL Bologna - 051/608.73.54 Ivana 608.73.40 Mara

Rete di Bologna contro la legge sulla Procreazione medicalmente assistita

c.i.p. via Menganti 8 Bologna 16.01.04